Che cos’è il vangelo?

 
 

Perché ti dovrebbe interessare questa domanda? Il vangelo è di gran lunga il messaggio più importante che Dio ha rivolto all’uomo ed è quindi degno della tua attenzione. La parola ‘vangelo’ significa «buona notizia». È una buona notizia di una portata tale da poter risolvere il nostro problema più grave: i nostri cuori peccatori. Se siamo onesti, nel profondo delle nostre anime, i pensieri della nostra coscienza ci accusano, nonostante i nostri tentativi di convincerci che tutto vada bene. La notizia è buona perché ne abbiamo disperatamente bisogno. È un messaggio che riguarda principalmente una persona, Il Signore Gesù Cristo e si trova esclusivamente nella Bibbia, la parola di Dio. Solo lui è in grado di rimediare ai nostri peccati e, inoltre, di darci nuova vita. Sin dal principio coloro che l’hanno creduto, hanno trovato pace con Dio, il perdono dei loro peccati e una speranza viva che guarda con fiducia all’eternità.

Allora, che cos’è la buona notizia di Gesù Cristo?

Fin dal momento in cui i primi cristiani la annunciarono, la buona notizia ruotava attorno alle seguenti verità prese dalla Bibbia:

  1. Dio ci ha creato e dobbiamo rendere conto a Lui.

  2. Noi abbiamo peccato contro Dio e meritiamo la sua condanna.

  3. Il rimedio di Dio per il nostro problema è la salvezza per mezzo di Gesù Cristo.

  4. Veniamo inclusi in tale salvezza tramite la fede e il ravvedimento.

Riassumiamo questi quattro punti in questo modo: Dio, Uomo, Gesù Cristo, la nostra risposta.

DIO

Dio si rivela nella Bibbia. Il primo versetto della Parola di Dio dice che «nel principio Dio creò i cieli e la terra» (Genesi 1:1). Se tralasciamo questa verità basilare, non comprenderemo mai il vangelo. Ogni cosa fu creata da Dio e ogni cosa appartiene a Lui, noi compresi. Siamo stati creati per lui, per conoscerlo, per adorarlo, per essere soddisfatti in Lui e per ubbidirgli. Lui ha il diritto di dirci come dobbiamo vivere. Come descriveresti il carattere di Dio? Amorevole e buono? Misericordioso e benevolo? Sono tutte risposte giuste. Dio si descrive così: «misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in bontà e fedeltà…che perdona l'iniquità, la trasgressione e il peccato». Poi Dio aggiunge, «ma non lascia il colpevole impunito» (Esodo 34:6-7). Questo insegnamento sul carattere di Dio plasma il concetto che abbiamo di Lui in modo profondo. A tutti noi piace un Dio amorevole, ma è più difficile accettare che questo Dio amorevole non lasci impunito il colpevole. Ma questo è l’unico Dio che esiste davvero. Dio è santo e giusto cioè puro e libero da qualsiasi peccato o imperfezione. Lui è deciso a non ignorare né tollerare mai il peccato; compreso il nostro! Un giorno, come dice la Bibbia: «Dio infatti farà venire in giudizio ogni opera, tutto ciò che è occulto, sia bene, sia male» (Ecclesiaste 12:16). Come un giudice giusto deve agire con giustizia, rispettando la legge, anche Dio giudicherà i nostri peccati secondo il suo carattere giusto. Hai bisogno del vangelo perchè devi confrontarti con il carattere di Dio. Lui è perfetto e tu non lo sei.

UOMO

Quando Dio creò i primi esseri umani, Adamo ed Eva, voleva che vivessero sotto il suo regno giusto nella gioia perfetta, ubbidendogli e vivendo uniti a lui. Però, Adamo ed Eva si ribellarono a Dio, negando la sua autorità sulle loro vite. Quando Adamo disubbidì e mangiò l’unico frutto che Dio gli aveva proibito, quella relazione con Dio fu rovinata per sempre. Adamo ed Eva, però, non sono gli unici colpevoli di peccato. La Bibbia dice che «tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio… Non c'è nessun giusto, neppure uno» (Romani 3:23, 10). Forse pensiamo ai nostri peccati come se non fossero più gravi di una qualche piccola violazione del codice stradale. Il peccato è, però, un reato molto più serio. È il rifiuto di Dio stesso e il rifiuto del suo diritto a esercitare la sua autorità su quelli a cui Lui dà vita. Il nostro peccato è un problema al livello di cuore: bramiamo delle cose che non dovremmo, nascondiamo segreti nel nostro intimo di cui nessun altro è consapevole e viviamo nel mondo di Dio senza ringraziarlo, come se non esistesse (Romani 1:21). Una volta che capisci il peccato alla luce di ciò, inizi a capire perché «il salario del peccato è la morte» (Romani 6:23). Non si tratta solamente della morte fisica, ma della morte spirituale, cioè la separazione forzata tra noi, nel nostro peccato e nella nostra ribellione, e la presenza di Dio, per sempre. La Bibbia insegna che il destino finale del peccatore che non crede è un giudizio attivo ed eterno, in un posto che si chiama «inferno».

GESU’ CRISTO

L’unica speranza in questa situazione disperata è che Dio ha avuto pietà di noi e che, grazie al suo grande amore per noi, ci ha provveduto un Salvatore, il Signore Gesù Cristo! Lui è pienamente Dio e pienamente uomo ed è quindi l’unico in grado di interporsi tra Dio e l’uomo e mediare la pace. La Bibbia dice, «Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo» (1 Timoteo 2:5). Gesù è la buona notizia! Che cosa fece Gesù per essere capace di svolgere questo compito impossibile per qualsiasi uomo? L’apostolo Pietro scrisse, «Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio» (1 Pietro 3:18). Lui visse per più di trent’anni, ubbidendo perfettamente a Dio. Non disubbidì mai ai suoi genitori, non pensò mai a nulla di impuro, non si lasciò sfuggire mai una parola cattiva, non disse mai una bugia e non ebbe mai un momento di sfiducia in Dio. Gesù salì sulla croce per morire al posto nostro, per prendere la punizione che ci meritavamo a causa della nostra ribellione a Dio. Si sostituì a noi placando la giusta ira di Dio. Gesù morì per me e per te! Lo fece per riconciliarci con Dio.

Ma la storia non finisce qui. Sebbene Gesù sia stato crocifisso, non è rimasto nella tomba. Non è solamente un Salvatore crocifisso, ma un Salvatore crocifisso e risuscitato! La resurrezione di Gesù dalla tomba è stato il modo in cui Dio Padre ha dichiarato: «ciò che Gesù sostenne di se stesso e della sua opera è vero!» (vedi Atti 17:30-31).

LA NOSTRA RISPOSTA

Il vangelo non è una buona notizia qualsiasi, perché richiede una risposta! È un messaggio da parte di Dio che dice: «Buona notizia! Ecco come puoi essere salvato dal mio giudizio! Ecco come puoi essere perdonato! Ecco come puoi avere pace con me!» Che cosa si aspetta Dio che tu faccia dopo aver compreso che Gesù morì al posto dei peccatori? Quando Gesù iniziò il suo ministero pubblico, disse alla gente, «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete al vangelo» (Marco 1:15). Si aspetta che tu rispondi con fede e ravvedimento. Ravvederti significa che devi essere così convinto della malvagità del tuo peccato al punto da provare un profondo senso di costernazione per la tua ribellione a Dio. Questo rimorso ti costringe ad allontanarti dai tuoi peccati e a tornare a Dio, il tuo Creatore. Dio dichiara, «Lasci l'empio la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; si converta egli al SIGNORE che avrà pietà di lui, al nostro Dio che non si stanca di perdonare» (Isaia 55:7). Questo non basta. Devi anche rivolgerti a Dio con fede. Fede è dipendere da o aggrapparti a Dio. È una fiducia basata sulla promessa che Gesù è risuscitato per salvarti dai tuoi peccati. «Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato…Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce» (Giovanni 3:17, 18; 1 Pietro 2:23). Se Dio può ritenerti giusto, lo deve fare sulla base di una giustizia che, come peccatore, tu non hai. In altre parole, l’unico modo in cui puoi essere giusto davanti a Dio è sulla base della vita giusta di qualcun altro. Qualcuno deve sostituirti, placando l’ira di Dio e dandoti la sua giustizia. È ciò che succede quando una persona è salvata da Gesù: tutti i nostri peccati sono imputati a Gesù che è stato punito per essi. La giustizia perfetta è imputata a noi, quando ci fidiamo di ciò che Cristo ha fatto per noi! Questo è quello che significa «fede»: confidare personalmente in Gesù che ha subito l’ira di Dio al posto nostro per instaurare una relazione vera con Dio grazie alla sua giustizia. La buona notizia è che tu puoi vivere in comunione con Dio, in cielo, per sempre! Non aspettare un altro giorno per confessare di esserti ribellato a Dio e di meritare la sua ira! Non restare legato ai tuoi peccati, ma allontanati da essi! Ti invitiamo a credere che Gesù Cristo è il Figlio di Dio che ha subito la morte che meritavi tu per i tuoi peccati! Credi che è risuscitato dai morti e che vive come Sostituito e Salvatore! Rivolgiti all’unica speranza della salvezza vera: Il vangelo di Gesù Cristo.

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