IL SANGUE PREZIOSO*

Benedetto Signore Gesù,

Davanti alla croce m’inchino e vedo l’atrocità del mio peccato,

la mia iniquità che ti fece diventare maledizione,

la malvagità che suscita la severità dell’ira divina.

          

Mostrami l’enormità della mia colpa tramite

la corona di spine,

le mani e i piedi trafitti,

il corpo livido,

i pianti di morte.

Il tuo sangue è il sangue di Dio incarnato,

il suo valore è infinito, la sua importanza al di là di ogni pensiero.

Infinite devono essere la malvagità e la colpa che esigono tal prezzo.

Peccato è la mia infermità, il mio mostro, il mio nemico, la mia vipera,

nato alla mia nascita,

vivo nella mia vita,

forte nel mio carattere,

dominante sulle mie facoltà,

mi segue come un’ombra,

si interseca con ogni mio pensiero,

la mia catena che mi trattiene prigioniero nell’impero della mia anima.

Peccatore quale sono, perché il sole dovrebbe darmi luce,

L’aria fornirmi respiro,

la terra sopportare i miei passi,

i suoi frutti nutrirmi,

le sue creature servire i miei fini?

Tuttavia, le tue compassioni si accendono per me,

il tuo cuore si affanna per la mia salvezza,

il tuo amore supportò la mia maledizione,

la tua misericordia portò le ferite al posto mio.

Fa’ che io cammini umilmente nei più profondi abissi di umiliazione,

bagnato del tuo sangue,

con una coscienza tenera,

trionfante con gloria come erede della salvezza.

*Una traduzione di una preghiera puritana, “The Precious Blood,” che si trova nella raccolta di preghiere puritane, The Valley of Vision.