Dio si è rivelato in un libro, la Bibbia. La Bibbia, composta da 66 libri, è la Parola di Dio perché è ispirata da Dio in ogni singola parola. Perciò non contiene errori nei manoscritti originali. Essa, essendo stata scritta dal Comunicatore perfetto, è chiara e comprensibile, e contiene tutto quello di cui abbiamo bisogno per conoscere Dio e vivere per Lui. È, dunque, l’unica autorità di fede e di vita, tanto per l’individuo quanto per la chiesa. (Salmo 119:130; Giovanni 10:35; 16:12-13; 17:17; 1 Corinzi 2:7-14; 2 Timoteo 2:15; 3:15-17; Ebrei 4:12; 2 Pietro 1:19-21)

Esiste un solo Dio, vivente e vero, perfetto in ogni sua qualità, uno in essenza. Egli è assolutamente giusto, non può mentire e non è mai incoerente nel suo carattere. Egli è Il Creatore saggio che ha fatto tutto in sei giorni e Il Re sovrano che governa tutta la sua creazione. Egli esiste da sempre in tre persone distinte: Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Ogni persona è pienamente Dio e svolge un compito particolare nel mondo e nel piano della salvezza. (Genesi 1:1-2:3; Esodo 20:11; Deuteronomio 6:4; Salmo 103:19; Isaia 44:6-8; 45:5-7; 48:12-16; 1 Corinzi 8:4; Matteo 28:19; Giovanni 1:1; 6:27; Atti 5:3-4; 1 Corinzi 3:16; 2 Corinzi 13:14; Efesini 1:3-14; Ebrei 1:8) 

Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo. È diventato un uomo, come Adamo, per rimediare al fallimento di Adamo, come Rappresentante dell’uomo caduto. Egli è morto al posto nostro sulla croce, perciò è l’unica via al Padre. È risuscitato corporalmente dai morti per mostrare che il suo sacrificio ha placato l’ira del Padre. È l’unico vero Sacerdote del Nuovo Testamento, regna alla destra del Padre, e ritornerà in terra con potenza e gloria. (Isaia 53:4-6; Michea 5:2; Matteo 24:29-30; Giovanni 1:1, 14-15; 8:58; Giovanni 14:6; Atti 2:22-36; Romani 4:25; 1 Corinzi 15:3-4, 20-22; Colossesi 1:15-16; 1 Timoteo 2:5-6; Tito 2:13; Ebrei 1:1-4, 2:17-18, 4:14-16; 1 Giovanni 5:20)

L’uomo fu creato da Dio a sua immagine. Tuttavia, a causa della disubbidienza di Adamo, tutti nasciamo nemici di Dio con l’inclinazione a far male e l’incapacità di fare il bene comandato da Dio. Perciò, siamo tutti peccatori con un cuore ingannevole e corrotto. Da soli siamo senza speranza, e condannati a un’eternità senza Dio. (Genesi 1:26-27; 6:5; 8:21; Salmo 51:5; Geremia 13:23; 17:9; Giovanni 6:44, 65; Romani 3:10-12, 23; 5:12-19; 8:8; 1 Corinzi 2:14; Efesini 2:1-3, 12)

Dio, prima di creare il mondo, ha deciso di salvare certe persone secondo il disegno benevolo della sua volontà. Si riceve questa salvezza, quando lo Spirito ci unisce a Cristo. Operando tramite la Parola di Dio, Lo Spirito dà nuova vita al peccatore (la rigenerazione) affinché possa rinunciare al proprio peccato (il ravvedimento) e affidarsi a Cristo per essere salvato (la fede). Non si può meritare questa salvezza perché Gesù Cristo l’ha già meritata sulla croce. La salvezza è il dono da Dio per grazia affinché nessuno se ne vanti. (Salmo 19:7; 115:3; Isaia 55:6-7; Marco 1:15; Giovanni 3:3-8, 14-16; Atti 16:14; Romani 8:29-30; 10:9-13; Galati 2:21; Efesini 1:4-5, 11; 2:4-5, 8-9; 2 Timoteo 1:9; 2 Tessalonicesi 2:13-14; Tito 3:5; 1 Pietro 1:23-25)

Quando crediamo in Gesù Cristo, siamo giustificati da Dio. La giustificazione è il momento in cui Dio, in quanto giudice, ci dichiara perfettamente giusti ai suoi occhi, nonostante siamo ancora empi. È come una transazione attraverso la quale Dio mette in conto a Cristo il nostro peccato e imputa a noi la sua giustizia. Gesù fu punito per i nostri peccati sulla croce e perciò sono perdonati. Quando crediamo, siamo rivestiti con la giustizia della sua vita perfetta. Giustificati per fede, abbiamo pace con Dio e nessuno può separarci dall’amore di Cristo. Perciò vivremo per sempre con Lui in gloria. (Romani 3:21-28; 4:1-5; 5:1-2; 8:31-39; 1 Corinzi 1:30-31; 2 Corinzi 5:21; Galati 2:16; Filippesi 1:21-23; 1 Tessalonicesi 4:17)   

Anche se il credente è giustificato, reso giusto agli occhi di Dio, è ancora peccatore. Perciò il credente deve impegnarsi, tramite lo Spirito, a far morire il peccato che rimane per diventare più simile al Signore Gesù (la santificazione). Lo Spirito dimora nel credente e lo equipaggia per questa battaglia e gli dà doni per il servizio di Dio. Egli elargì alcuni doni solo durante l'epoca apostolica per la fondazione della chiesa, altri doni li dà ancora per l'edificazione della chiesa. (Giovanni 14:17; 1 Corinzi 12:4-7; 13:8-10; 2 Corinzi 12:12; Romani 6:1-13; 8:13; 12:6-8; Efesini 2:20; 4:22-24; Filippesi 3:9; Colossesi 3:10; Ebrei 2:4; 1 Pietro 4:10-11; 1 Giovanni 3:1-3)

Tutti coloro che si affidano a Gesù Cristo sono immediatamente battezzati mediante lo Spirito nel medesimo corpo spirituale, la chiesa. Come unico Salvatore, Cristo è l’unico capo della chiesa. Cristo guida la sua chiesa tramite la sua Parola. Lo scopo della chiesa è di glorificare Dio tramite l’edificazione dei suoi membri nella fede, l’insegnamento della Parola, la comunione fraterna, le pratiche del battesimo e della cena del signore e nella diffusione del vangelo al mondo intero. (Matteo 28:18-20; 1 Corinzi 10:31; 11:23-29; 12:12-13; 2 Corinzi 4:15; Efesini 1:22; 4:4-6; 4:11-16; Colossesi 1:18; 2 Timoteo 4:2-5; Apocalisse 5)

Ogni persona muore fisicamente, ma non è la fine. Tutti gli uomini risorgeranno corporalmente: i salvati alla vita eterna in Paradiso con Dio e i non salvati al giudizio e alla punizione eterna nell’inferno. (Matteo 7:13-14; 25:46; Marco 9:43-50; Giovanni 5:28-29; 1 Corinzi 15:22-24, 51-53; 1 Tessalonicesi 4:13-17; Ebrei 9:27; Apocalisse 20:11-15; 21:1-8)